IL BUON SAMARITANO - Lc 10, 25-37
La rappresentazione di questa parabola coglie il momento in cui il Samaritano, dopo aver ripulito, curato e fasciato il povero uomo ferito, lo sta sollevando per caricarlo sul proprio asino. Egli è colto nell'attimo del suo pietoso sforzo, mentre il ferito, incapace di farcela da solo, ha il tronco e le braccia abbandonati, cercando tuttavia di aiutare come può il suo benefattore facendo leva sui propri piedi. L'asino è pronto a ricevere sulla groppa il peso che il padrone sta per imporgli. La scena si svolge in un luogo torrido, arido e sassoso, sotto un sole ardente che è anche figura della pietà e della misericordia. Qualche suo raggio è colorato di azzurro, come rimando alla presenza, in esso, di Maria, e che otticamente richiama tutto il soprastante soffitto, decorato d'azzurro e d'oro.
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